sabato 22 marzo 2014

PROVATA E APPROVATA!!! (QUANTO MI PIACE METTERE LE MANI IN PASTA!)



Ennesimo regalo di Gente del Fud, di Garofalo, di quelle gran belle persone che hanno avuto e che hanno idee da campioni!
Le farine stavolta ... una sfida importante, ancora una volta, ma loro non sono impreparati e ci preparano anche a noi, ci danno la possibilità di provare e scusate se insisto, ma non è poco!
Scegliere la farina giusta per ogni tipo di impasto non è una cosa semplice e molto spesso quando la compriamo non tutti ci soffermiamo a leggerne, studiarne, capirne le caratteristiche e il probabile utilizzo, anche perchè, diciamocela tutta, non tutte le farine riportano queste informazioni, anzi  ...
Sulle farine Garofalo le troverete, sul sito Garofalo troverete queste informazioni e anche di più, in modo che il cliente non sia lasciato solo, anche quello più inesperto, più insicuro!


IMPASTO PER PIZZA DI SCAROLE E RIPIENO RUSTICO


500 ml acqua circa
1 uovo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1\2 bustina di lievito secco
30 gr di sale
pepe q.b.

Partiamo dall'acqua, leggermente tiepida, ci sciogliamo il lievito con le mani e iniziamo a versare la farina, amalgamando, sempre con le mani, ci fermiamo un pò quando raggiungiamo una consistenza sempre morbida ma abbastanza omogenea, aggiungiamo sale, poi l'uovo, poi l'olio, mentre lavoriamo l'impasto sempre con le mani, se volete anche un pò di pepe.
amalgamiamo perbene il tutto finchè non riesce a staccarsi un pò dalle pareti della ciotola, cerchiamo di dare una forma omogenea e copriamo la ciotola con pellicola o con un panno umido e mettiamo inb unposto riparato.
Io ho impastato alle 14.30


Per la pizza di scarole:
scarole in grande quantità perchè cotte diminuiscono di volume
olive verdi e nere
capperi
pinoli
acciughe
olio extra vergine
sale
aglio

Nel frattempo preparare le scarole, lavarle perbene e metterle a cuocere in una padella con aglio rosolato in olio extra vergine di oliva, sale, a metà cottura aggiungere le olive verdi e nere tagliate a pezzetti, i capperi,  e far insaporire il tutto, quando sono quasi cotte aggiungere i pinoli e le acciughe e alzare la fiamma per dare l'ultima amalgamata ai sapori.


Per il ripieno rustico:
ricotta
mozzarella
salame napoletano
pepe




Alle 19.30 ho ripreso l'impasto, versato sul piano di lavoro, ho diviso a metà.
Una parte l'ho divisa in due e formato due dischi di cui uno più grande che ho messo in uno stampo da forno, lasciando i bordi della pasta alti, vi ho versato le verdure e coperto con l'altro disco.
Per il ripieno ho formato un disco grande con la restante pasta, su una metà ho messo il ripieno rustico e ho ricoperto creando un calzone, ho chiuso i bordi perbene con le dita e ripassati pure con i rebbi di una forchetta. Ho spennellato la superficie con un pò di latte e sul calzone ho spolverato dei semi di sesamo (li adoro!)
Infornato entrambi a 200° per circa 25 minuti.
Una bontà ... provare per credere!

2 commenti:

Claudia ha detto...

Adoro la torta di scarole... è una vita che non la preparao.. a Roma è solita nel periodo pasquale.. Vado a dare un'occhiata a quelle farine.. smackkkk

Andrea ha detto...

Cara Dida, io non ho una grande confidenza con le farine e gli impasti vati. Ho però imparato a fare la pasta in casa ed altre simili prelibatezze grazie all'MTC che in più occasioni mi ha 'costretto' a provare. La pasta Garofalo è la mia preferita, però non ho mai provato le loro farine. Un abbraccio